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Bagni
di vapore La tradizione è quella islamica
- fatta di bagni di vapore, incensi
e oli profumati, aromi preziosi, e anche quella
dell'antica Grecia e dell'antica Roma.
Il bagno pubblico nelle città
islamiche è sempre stato un vanto, un
sinonimo di alta cultura e prestigio, oltre che un
luogo di purificazione.
Indubbio però che fosse visto con sospetto
dai religiosi più rigidi: gli hammam sono sempre
stati luoghi di socializzazione,
occasioni per chiacchierare, oltre che sfondi
di clandestini incontri amorosi.
D'altra parte, anche nelle novelle di "Le Mille
e Una Notte", recarsi all'hammam supponeva uno
sfondo amoroso, forse per le nudità mostrate
o per l'atmosfera nebbiosa, per la mente ed il corpo...teniamo
conto che in molti Paesi arabi andare all'hammam significa
"fare l'amore".
Oggi lo scenario del bagno turco è cambiato,
diventando internazionale: l'hammam
si sta diffondendo con grandi consensi in tutto il
mondo, a cominciare dalla piccola Italia, dove
in diverse città sono nati luoghi che fanno
del vapore un momento di pausa e di relax.
Non si tratta certo di bagni pubblici, ma di luoghi
dove si va comunque per rilassarsi, per lasciarsi
coccolare dal caldo e dai profumati effluvi degli
aromi e degli oli essenziali.
Il bagno turco si caratterizza,
a differenza della sauna, per il "clima"
caldo-umido: la temperatura nelle stanze oscilla
tra i 45 e i 60 gradi, temperatura molto elevata,
che provoca sudorazione intensa.
Come risultato, la pelle si purifica a fondo, soprattutto
se durante il bagno si approfitta per fare dei peeling
esfolianti con argilla o mandorle dolci, o
ci si massaggia con oli profumati. Per il naso e la
gola è una sorta di aerosol,
e per i dolori reumatici
il calore è un vero toccasana.
Nella tradizione, il bagno turco deve sempre terminare
con docce d'acqua versate con dei secchi, per eliminare
i residui delle impurità.
Articolo tratto
da "Wayfitness.net"
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