GLI OLI ESSENZIALI
L’impiego degli
olii
essenziali è sempre più
diffuso nella quotidianità. Data la vasta offerta
sul mercato di prodotti in vendita con il nome di
olii essenziali è bene tenere presente che
per essere veramente efficaci da un punto di vista
terapeutico la qualità del prodotto deve essere
elevata, l’olio deve essere
puro
e naturale, senza l’aggiunta di addittivi

che
ne modifichino le proprietà.
Dopo l’acquisto è meglio conservare gli
olii in contenitori di vetro, non di plastica, e tenerli
lontani dall’eccessivo calore, possibilmente
in luogo fresco e buio.
Per quanto concerne l’assunzione degli
olii
eterici essa avviene per via orale, attraverso
l’olfatto e l’epidermide. Nel primo caso
è bene rivolgersi ad un aromaterapeuta, perché,
sebbene gli olii essenziali raramente abbiano effetti
collaterali sgraditi, un eccessivo dosaggio potrebbe
creare disturbi più che alleviarli.
L’assunzione per via olfattiva più comune
avviene mediante un diffusore per ambiente, la cui
scelta si può orientare sul vetro, sul cotto,
sulla ceramica o sulla pietra. Per l’inalazione
si può riccorrere anche a
sulfumigi
oppure versando
alcune gocce di
olio su fazzoletti profumati, sacchetti per
la biancheria e pot-puorri per l’ambiente.
Attraverso la pelle gli olii si diffondono generalmente
tramite massaggi e bagni. Nel primo caso l’olio
essenziale è utilizzato in associazione agli
olii naturali,
quali per esempio l’
olio
di mandorle dolci. Per i bagni l’essenza
viene dosata pura nell’acqua.