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Le smagliature
Sono come le cicatrici e non si può fare molto
per eliminarle. La prevenzione deve iniziare nella
prima adolescenza, ma può poco contro quella
che sembra una predisposizione soggettiva. La parola
al prof. Marcello Monti, responsabile dell'Unità
Operativa di Dermatologia di Humanitas.
Che cosa sono
"Come la cellulite - inizia a spiegare il prof.
Monti - anche le smagliature devono essere considerate
un semplice difetto estetico
piuttosto che una malattia vera e propria. Si tratta
di alterazioni che riguardano lo strato più
profondo della cute, il derma, il cui nome scientifico
è striae distensae.
Si tratta di vere e proprie cicatrici che si formano
in seguito alla frattura, al livello del derma,
delle fibre di collagene, la sostanza che rende compatta
la pelle e le dona elasticità. Nelle zone dove
ciò si verifica avviene un cedimento e sulla
cute compaiono lievi depressioni, a linee più
o meno sottili, singole o multiple. Nella struttura
della pelle, si formano, cioè, delle zone lasse,
veri e propri "crepacci", e appare la linea
cicatriziale che ben si conosce.
La smagliatura inizialmente è
di color rosso violaceo, mentre, dopo un certo periodo,
assume quella colorazione bianco-perlacea caratteristica,
che indica che la pelle è diventata leggermente
fibrosa.
La smagliatura al tatto è liscia, di larghezza
e lunghezza variabile.
Le zone più colpite sono l'interno delle cosce,
l'addome durante la gravidanza, i fianchi, il seno,
l’attaccatura degli arti superiori e i glutei."
Cosa ne provoca
la formazione ?
"Iniziano a comparire nel periodo della pubertà,
- prosegue il professor Monti - perché il meccanismo
che sta alla base della loro formazione reagisce allo
stimolo degli ormoni sessuali. Un periodo, quello
dell'adolescenza, in cui l'organismo compie grossi
cambiamenti e la comparsa delle smagliature, seppure
problema secondario rispetto alle grandi evoluzioni
in atto, può assumere dimensioni di portata
"drammatica" per la sgradevolezza estetica.
La loro comparsa è favorita da repentini
aumenti o cali di peso. Pur essendo un fenomeno
più "femminile" per l'effetto maggiormente
incisivo dei loro ormoni sessuali (gli estrogeni),
non risparmiano però gli uomini, alcuni dei
quali si dimostrano particolarmente predisposti a
svilupparne. Infatti, oltre all’azione degli
ormoni sessuali, esiste una sorta di predisposizione
soggettiva: la causa più accreditata è
la scarsa elasticità della pelle."
Esistono trattamenti
efficaci ?
"Per curarle la medicina non ha armi di reale
efficacia – continua il professor Monti - se
non per quelle strie molto larghe, che la chirurgia
estetica può ridurre, ma non comunque eliminare.
L'industria estetica si muove con disinvoltura anche
in questo campo proponendo una molteplicità
di prodotti, peraltro inutili, e travalicando a volte
i limiti di propria competenza. Anche le creme più
costose non ottengono altri risultati se non quello
di rassicurare emotivamente chi le usa, per il solo
fatto di prendersi cura di sè. Molte sono le
strade battute dai medici al fine di individuare una
soluzione.
In alcuni casi si prova a "riempire" il
vuoto formatosi mediante l’iniezione diretta
di collagene, ma i risultati non sono mai definitivi.
Un altro sistema consiste nel disporre, lungo il decorso
della smagliatura, un filo d'oro che induca una reazione
locale finalizzata alla ricostituzione del tessuto
mancante. Questa pratica è di esclusiva pertinenza
medica per gli imprevisti di cui un corpo estraneo
introdotto nell'organismo può esser causa.
Il risultato ottenuto è comunque di scarsa
efficacia. Molto diffusa è la dermoabrasione
che non è altro che un peeling
chimico usato per erodere lo strato
superficiale della pelle e provocarne una rigenerazione.
Anche questa è una pratica potenzialmente pericolosa,
in grado di provocare l'insorgenza di infezioni e
di danni più grossi di quelli che vorrebbe
riparare. Necessita, per questo motivo, della supervisione
del medico specialista. "
Si può parlare
di prevenzione ?
"Non si può fare molto, neanche in questo
senso. Quel poco di prevenzione possibile, - conclude
il professor Monti - deve iniziare durante l'adolescenza
e, nelle donne, essere particolarmente curata durante
la gravidanza.
È tesa ad evitare i rapidi
cambiamenti di peso, sia nel senso di un aumento
sia di una diminuzione. Molto importante è
cercare di "coltivare" l'elasticità
della pelle. A questo fine è utile fare attività
sportiva in maniera continuativa, curare
l'alimentazione ed evitare
la disidratazione della pelle."
A cura di Giorgia
Diana
Fonte : Humanitas
Salute
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