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Combattere
la cellulite
Diffusissimo tra le donne, più o meno giovani,
più o meno magre, il problema della cellulite
è causato da accumuli d'acqua nei tessuti,
tra una cellula e l'altra.
Il ristagno dell'acqua impedisce all'organismo di
bruciare i grassi,
e questo causa gonfiore e pesantezza.
Un tormento che affligge il 95% delle donne, e molto
difficile da eliminare del tutto, una volta che si
manifesta: a volte l'origine
è ereditaria, ma per la maggior
parte delle volte uno stile
di vita poco equilibrato è
la causa di tutto. Prima regola da mettere in atto,
allora, una dieta corretta, tenendo tuttavia presente
che in molti casi, pur mangiando poco, non si riesce
a dimagrire, anzi addirittura si continua ad ingrassare.
E le variazioni di peso sono sensibili, anche da un
giorno all'altro.
Il problema fondamentale, infatti, non è l'abbondanza
del cibo, bensì un uso
eccessivo di sale, responsabile della ritenzione
dei liquidi. L'equilibrio idrico del nostro corpo
è infatti molto delicato, ed è la concentrazione
di potassio, che si trova all'interno delle
cellule, e di sodio, presente nel liquido interstiziale,
a regolarne la stabilità.
Se si verificano squilibri nella
concentrazione dei sali, l'equilibrio si altera,
e diventa necessaria molta più acqua tra le
cellule per diluire il sodio: la cosiddetta "ritenzione"
idrica.
Per una corretta alimentazione, mirata a sconfiggere
la cellulite, dobbiamo tenere conto che la maggior
parte dei cibi è già salata, e che il
nostro fabbisogno quotidiano di sale è di circa
5 grammi: meglio sarebbe non salare
i cibi affatto, o comunque non superare i tre
grammi di sale aggiunto al giorno. In più,
bere molta acqua non gassata e mangiare molte verdure.
Poi, considerando che la cellulite colpisce soprattutto
dai glutei in giù,
una sana e regolare attività
fisica, come nuoto, bicicletta o camminate
a passo spedito, deve diventare una regola di vita
per chi vuole eliminare l'odioso problema della pelle
a buccia d'arancia.
Articolo tratto
da "Wayfitness.net"
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