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mangiare Yin e Yang
Pietanze onomatopeiche sul tavolo da pranzo: yin
e yang, yin e yang, yen e yang. Ritenuta da alcuni
un fideistico regime alimentare e da altri una filosofia
di vita inattaccabile, la dieta
macrobiotica (dal greco,
"grande vita"), in questi tempi tanto di
moda, ottiene riconoscimenti sempre crescenti dagli
ambienti della medicina scientifica. I principi di
contrapposizione e complementarietà, di poli
energetici opposti e equilibranti - le cui profonde
radici risiedono da oltre 4000 anni nelle filosofie
orientali - trovano adesso applicazione nell'equilibrio
delle sostanze alimentari introdotte nell'organismo
nel corso dei pasti. Un sano approccio nutrizionale
dipenderebbe dunque dalla scelta dei cibi macrobiotici
che vengono consumati; il nostro stato di buona salute
da una corretta combinazione di alimenti yin e yang.
Tutti prodotti, logicamente, biologici e puliti (ovvero
privi di additivi e conservanti), coltivati con concimi
naturali e senza fertilizzanti.
Si può immaginare la dieta macrobiotica come
una scala graduata
di alimenti, ognuno dei
quali ha una sua potenza energetica. A una estremità
ci sono gli "acidi"
o yin, dall'altra gli "alcalini"
o yang. Sono cibi molto yin quelli rinfrescanti come
il melone, la pera, i fichi e la frutta in generale;
poi vengono le verdure, tra cui il pomodoro, il peperone
e le melanzane. Sempre yin, ma con carica energetica
minore, sono lo yogurt, la crescenza e la mozzarella
(latticini), quindi il miele e lo zucchero raffinato.
Al centro della scala stanno i cereali, prodotti equilibranti
delle due forze, definiti alimenti
neutri. Tra le sostanze
yang troviamo invece i formaggi stagionati, il sale
marino, la carne e infine le uova.
Chi si accinge a intraprendere questo tipo di dieta,
deve prestare attenzione nell'equilibrare prodotti
yin e yang sulla base delle rispettive cariche energetiche.
Ad esempio, è possibile mangiare carne rossa
e uova (queste ultime consigliate solo una volta la
settimana) ma il loro utilizzo deve essere accompagnato
da molta frutta e verdura (magari cruda). Consentito
anche il pesce, sebbene in quantità ridotte
mentre i cereali sono gli
alimenti su cui si regge al 50%
la dieta macrobiotica: ovvero riso integrale,
grano, miglio, avena, mais, pane integrale. Seguendo
un simile regime - che prevede la progressiva eliminazione
di zuccheri, alcolici e prodotti animali - l'organismo
può riacquistare purezza e funzionalità.
Sempre che non si portano alle estreme conseguenze
i principi della macrobiotica, eliminando completamente
alcune delle sostanze yin e yang dalla scala nutrizionale.
La macrobiotica sta ricevendo sempre maggiori attestati
da parte delle autorità medico-scientifiche
di tutto il Mondo, avendo il grande pregio di prevenire
forme di cancro per le abbondanti quantità
di frutta, verdura e fibre prescritte e il basso contenuto
di sostanze grasse, considerate altamente dannose
e causa di stress, soprappeso e patologie cardiovascolari.
Articolo tratto
da "Wayfitness.net"
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