Argilla questa conosciuta. Tra i più antichi prodotti
di bellezza, usati già dalle donne
egizie per le sue proprietà leviganti e purificanti
sulla pelle, l'argilla è oggi uno dei prodotti estetici
più usati da donne e uomini, perchè è ricca
di minerali ricostituenti e seboriequilibranti per
la pelle, è economica ed è facile
da trovare allo stato puro in farmacia o erboristeria:
per utilizzarla come maschera basta miscelarla con
un po' d'acqua e applicare la pastella su viso e corpo.
Ma quali sono i trattamenti all'argilla fai-da-te
da provare tra le mura domestiche?
Se
usata come maschera per
il viso, l'argilla chiude i pori dilatati,
assorbe i punti neri, e purifica la pelle a fondo.
Usata come impacco sui "cuscinetti" di gambe, glutei
e addome combatte la cellulite
e assorbe i liquidi in eccesso.
Applicata su edemi dovuti a distorsioni, lenisce l'infiammazione.
Ancor più efficaci i trattamenti all'argilla fatti
in un centro estetico. Tra questi, l'impacco al "bollo
gamma" noto anche come "argilla
vulcanica", un tipo particolare di
fango molto efficace se usato con il vapore.
Il trattamento è rapido, dà ottimi risultati
e viene effettuato in particolari cabine-trattamento
in marmo palissandro che trattengono il calore e aumentano
il potere estetico del bollo gamma.
Si comincia col mischiare l'argilla pura riscaldata
con una crema specifica per creare un composto denso
da spalmare.
La crema così ottenuta si stende su tutto il corpo
con l'aiuto di un pennello: si parte dal basso per
poi risalire verso l'altro.
Infine l'argilla viene applicata anche sul viso.
Dopo 15-20 minuti, durante i quali il vapore favorisce
l'assorbimento dei principi
attivi dell'argilla, si procede con
il risciaquo con una doccia tiepida e con l'applicazione
su corpo e viso della "care suite crema". Si tratta
di una crema a base di resina
xantorrea (estratta dalla canna da
zucchero) e vaniglia, ad azione levigante, depurativa
e riequilibrante per ottenre una pelle
liscia, profumata e pulita.
Alla fine del trattamento, è possibile effettuare
il "bagno di Cleopatra" a base di latte.
A cura di Veronica Bruni