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Capelli, istruzioni per l'uso
Perché si sporcano? Come vanno asciugati? Esistono alternative allo shampoo? Lacche e gel danneggiano il capello? I consigli per una corretta manutenzione.

Innanzitutto qualche numero: circa il 90% dei capelli presenti sul cuoio capelluto è in fase di crescita che in termine scientifico si definisce Anagen. Quest’ultima si protrae per un periodo variabile dai 2 ai 6 anni. Il 10% circa è invece in una fase di riposo, detta Telogen, della durata media di 2-3 mesi. Alla fine di quest’ultimo periodo il capello cade. Ed è la fase Catagen. Cascato un capello, per fortuna, se ne fa un altro (quasi sempre): nello stesso follicolo se ne forma uno nuovo e il ciclo riprende da capo con la fase anagen.
I capelli crescono da 0,37 a 0,44 mm al giorno, ma con l’invecchiamento della persona la velocità di crescita diminuisce. I soggetti biondi naturali hanno abitualmente una capigliatura più folta (circa 140.000 capelli in media), rispetto ai bruni (circa 105.000 capelli) e ai rossi (90.000 capelli). Questi i capelli in numeri, ma quali sono i comportamenti corretti per una buona manutenzione? Ce ne parla il Prof. Marcello Monti, Responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas.
Di che cosa è fatto un capello
Il capello è formato da cellule in forma di lamelle adese l’una all’altra come le tegole di un tetto. Le lamelle sono fatte di CHERATINA la stessa proteina che forma l’unghia e lo strato corneo( lo strato più esterno, quello che vediamo e tocchiamo) della nostra pelle.
Dove si forma il capello
Il capello nasce in una struttura chiamata FOLLICOLO PILOSEBACEO all’interno della pelle insieme alla ghiandola SEBACEA, cioè che produce il SEBO; il sebo è un particolare grasso che serve a mantenere morbida la pelle e lucido il capello.
La caduta del capello
La maggior parte dei capelli cade al termine del normale ciclo, e, dato il numero elevato di capelli, è ritenuto normale perdere da 50 a 100 capelli al giorno.
Perché i capelli si sporcano
I capelli sono particolarmente capaci di assorbire le sostanze grasse o unte. Lo sporco dei capelli è di due tipi: quello sebaceo e quello ambientale. Il sebo, si trova sulla superficie della cute con cui i capelli vengono a contatto impregnandosi. Lo sporco ambientale è formato principalmente dall’inquinamento della combustione.
Il lavaggio dei capelli
Il capello sporco si presenta appesantito e opaco. Se i capelli sono sporchi cascano sulla pelle bloccandone la traspirazione; in questo modo si sviluppano i batteri che sono responsabili dello sviluppo dei cattivi odori e contribuiscono alla formazione della forfora.
Come lavare i capelli
Per lavare i capelli si utilizzano dei saponi specifici detti shampoo; essi sono miscele di detergenti e sono quindi molto sgrassanti. Per un corretto lavaggio occorre utilizzare poco shampoo, massaggiare solo i capelli e non frizionare lo shampoo sul cuoio capelluto, quindi sciacquare subito. Se lo shampoo viene massaggiato sulla pelle, come si vede fare nella pubblicità, si può creare un’infiammazione (dermatite da detergente) con prurito e forfora.
L’alternativa allo shampoo
Quando vi sono problemi al cuoio capelluto come arrossamenti, prurito, desquamazione (forfora), gli shampoo risultano aggressivi e peggiorano la situazione. In questo caso è meglio utilizzare per lavare i capelli le moderne “creme lavanti” . Si tratta di formulazioni ugualmente lavanti ma non irritanti per la pelle.

... continua - Le pettinature

A cura di Marco Renato Menga
Articolo tratto da "Humanitasalute.it"



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