Il gioco dell'hockey
su ghiaccio è originario del Canada, dove
nasce intorno alla metà del 19esimo secolo.
Le due squadre, formate ognuna da sei giocatori, devono
cercare di segnare nella rete dell'avversario più
goal possibili facendo entrare nelle reti il dischetto,
noto anche con l'originale nome inglese puck.
La partita si svolge in tre tempi, ognuno di 20 minuti,
con pause tra un tempo e l'altro di 15 minuti.
In questa disciplina, in caso di pareggio al termine
ufficiale della partita, vengono utilizzati i tempi
supplementari che hanno una durata variabile tra i 5
e i 20 minuti. Dopo i supplementari, se il pareggio
persiste si passa ai tiri di rigore.
Elenchiamo qui di seguito alcuni termini importanti
che vengono utilizzati in questa disciplina per definire
alcune fasi del gioco :
si parla di ingaggio
quando il dischetto viene messo al centro del campo
con le due squadre contendenti che stanno intorno; questa
situazione avviene ad ogni inzio del gioco e dopo una
rete, mentre nel caso di falli o infrazioni l'ingaggio
viene effettuato nella zona di ingaggio più vicina
alla zona dove è stato eseguito il fallo; le
zone di ingaggio presenti nel campo sono 8.
si parla invece di power-play
quando una delle due quadre si trova in una condizione
di superiorità numerica per la temporanea uscita
dal campo di un giocatore; è questa una fase
molto importante del gioco che ha una durata uguale
a quella dell penalità e che può venire
interrotta se viene segnata una rete.
Le grosse protezioni indossate dagli atleti permettono
di evitare danni fisici agli atleti in caso di contatto
tra loro o con la mazza avversaria, mentre il portiere
indossa protezioni ancora maggiori in quanto deve difendersi
dal dischetto che arriva a forte velocità.
Proprio per poter svolgere al meglio il suo compito,
il portiere utilizza un bastone di dimensioni superiori
rispetto a quello dei normali giocatori. |